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Napoleone ai Mercati di Traiano
Storia, arte e tecnologia

I Mercati di Traiano, grandiosa opera di architettura romana oggi Museo dei Fori Imperiali, ospitano “Napoleone e il mito di Roma”, una mostra ideata in occasione del bicentenario dalla morte di Napoleone Bonaparte. Sono trascorsi 200 anni dal 5 maggio 1821, una data storicamente significativa che Alessandro Manzoni ha reso immortale con l’ode “Il 5 maggio” ma Napoleone, le sue imprese e il rapporto con Roma, conserva inalterata capacità attrattiva ...

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Sculture arboree
Andrea Gandini regala arte a Roma

Quando Napoleone Bonaparte incontrò a Parigi Antonio Canova, uno dei più grandi scultori italiani, parlarono del rapporto che Roma aveva con gli alberi e anche se Canova riferì che a Roma si preferiva piantare obelischi piuttosto che alberi, l’argomento sollevato dall’imperatore aveva piena legittimazione, perché già allora, era il 1810, Roma aveva una storia di alberi e verde da raccontare. Nel 2021 ricorre il 120esimo anniversario del passaggio di proprietà di Villa Borghese, uno dei parchi urbani più grandi e belli d’Europa, oasi naturale e architettonica nel centro della città, dalla famiglia Borghese, che ne era proprietaria, allo Stato che la acquistò per poi cederla al Comune di Roma ...

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“Edizione straordinaria” di Walter Veltroni
E la cronaca si fa Storia con il racconto televisivo

Il susseguirsi frenetico delle notizie che raccontano il tempo in cui viviamo, amplifica le emozioni del presente ma rischia di allontanare i ricordi del passato, anche quelli emotivamente potenti che appartengono alla nostra storia. Se ciò accade, il presentismo senza memoria e senza futuro, inteso come difficoltà a vivere il tempo in una dimensione diversa dal presente, da rischio diventa realtà ...

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La fotografia di Josef Koudelka
racconta le radici della nostra storia

Lunedì primo febbraio Roma ha cambiato colore e volto. La classificazione in zona gialla, per moderato rischio Covid, ha consentito la riapertura dei musei, siti archeologici e luoghi della cultura, dopo il fermo più lungo subito dalla fine della seconda guerra mondiale. 88 giorni di chiusura hanno reso più triste e povera la città che aveva già registrato, in maniera uniforme e diffusa in tutto il 2020, un calo di visitatori pari all’ 80% rispetto agli anni precedenti ...

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