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Il cuore mediterraneo di Roma
nello sguardo e nelle pagine di Mauro Covacich

Roma oggetto di scrittura, città che si fa persona nel racconto coinvolto e appassionato di Mauro Covacich, scrittore candidato al Premio Strega a cui arriva correndo, tra le strade, i quartieri, i parchi, le piste ciclabili di una Roma che attraversa tutta, nei luoghi e nelle anime.

Triestino, filosofo e scrittore, da quindici anni ha scelto Roma per vivere e viverla. Correndo, la corsa ha sempre fatto parte della sua vita, camminando ora che il trascorrere del tempo e qualche bizzarro tic toc del cuore suggerisce tempi diversi e la corsa si trasforma in passeggiata. Cambia il passo, ma non lo sguardo, animato da una curiosità viscerale che lo porta a nutrirsi di tutto quello che vede e che appartiene a questa città. Ma è un filosofo che oltre a registrare cose, le interpreta ed è uno storico, sa come collocarle. Le sue pagine, intrise del racconto speciale di Roma, sferzano le considerazioni comuni relative ad una capitale che si vuole sempre più globalizzata, con un’anima sempre meno aderente alla sua storia e alle sue radici ...

L’Arte di Salvare l’Arte
I Carabinieri dell’Arte in mostra al Quirinale

Il Palazzo del Quirinale ospita, nelle sale della Palazzina Gregoriana, la mostra L’Arte di salvare l’Arte. Frammenti di storia, promossa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per celebrare il cinquantennale della nascita del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, conosciuti come i Carabinieri dell’Arte. Il 3 maggio 1969 nasceva il primo Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico, per iniziativa dell’allora Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Arnaldo Ferrara che intuì la necessità e l’urgenza di una risposta organizzata e istituzionale ai pericoli, dalle calamità naturali ai furti, ai quali era esposto l’ingente patrimonio artistico italiano. Si imponeva il tema di tutelare i beni culturali, di cui solo in quegli anni si comincia a parlare compiutamente, intendendo per essi i beni di interesse storico, archeologico, artistico, ambientale, archivistico, librario e ogni altro bene che costituisca testimonianza materiale avente valore di civiltà ...

Festival Internazionale delle Letterature
Lettura, Musica, Cinema per tutti

“La cultura è una grande opportunità che va offerta a tutti, allo stesso modo. La lettura è una straordinaria occasione ma non è semplice e non è naturale, dobbiamo lavorarci. Leggere è uno dei modi per arrivare alla felicità ma Borges diceva che non si puo’ costringere nessuno a leggere perché non si puo’ obbligare nessuno ad essere felice. Si può però dire che se non si mangia e non si beve, si muore, se non si legge si sopravvive. Proporre occasioni ed esempi è la strada più saggia. Il Festival Internazionale delle Letterature si inserisce in questo progetto”.

Paolo Fallai, Presidente dell’ Istituzione Biblioteche di Roma, presenta la XVIII edizione del Festival Internazionale delle Letterature, di cui ha da tre anni la responsabilità e la cura, che si svolge a Roma dal 3 maggio al 3 luglio e che vede protagonisti gli autori più interessanti del panorama letterario internazionale. L’Osservatorio Roma lo ha incontrato ...

Le Verdi Armonie del Museo Pietro Canonica
I Giardini di Roma all’acquerello

Che bello poter raccontare Roma anche attraverso i suoi meravigliosi giardini, patrimonio verde in dialogante armonia con il patrimonio artistico e architettonico, per cartoline visive e olfattive che viaggiano in tutto il mondo.

Villa Borghese, il giardino più bello di Roma, situato nel cuore della città, ospita in questi giorni una mostra, organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con i Servizi museali di Zetema, ideata dalla Cooperativa Sociale Apriti Sesamo, nella casa museo di Pietro Canonica, scultore di fama internazionale, musicista e compositore, al quale il museo è dedicata. L’esposizione è una collettiva di sette artisti accomunati dalla passione per l’acquerello,  con la quale hanno scelto di ritrarre i giardini di Roma, Villa Sciarra, Villa Doria Pamphilj, Villa Carpegna e gli angoli più suggestivi e inesplorati di Villa Borghese. La freschezza dell’acquerello, con le sue trasparenze, si presta con naturalezza alla rappresentazione dei giardini e delle loro peculiarità, articolate tra fontane, acqua, fiori, piante e foglie.  Sede ospitante è il Museo Pietro Canonica, all’interno del quale sessanta acquerelli ricreano un meraviglioso giardino tra statue imponenti e ambienti austeri. L’Osservatorio Roma ha incontrato Carla Scicchitano, responsabile mostre ed eventi culturali del Comune di Roma, che ha inaugurato la mostra ...

TROISI poeta MASSIMO
una mostra piena di poesia

L’inizio dell’estate 1994 rievoca le immagini struggenti di Massimo Troisi che a poche ore dalla fine delle riprese del suo film capolavoro Il Postino, destinato a trionfare con il Premio Oscar, muore nel sonno,  a 41 anni, sopraffatto da un problema cardiaco con cui conviveva da tempo. Uno shock per l’Italia intera che realizza immediatamente di aver perso uno dei più grandi attori di sempre del cinema italiano, dal talento comico straordinario, erede della grande tradizione napoletana che aveva saputo reinterpretare e rinnovare nel linguaggio e nelle tematiche.

TROISI poeta MASSIMO è il titolo della mostra fotografica e multimediale, promossa e organizzata dall’Istituto Luce-Cinecittà, allestita presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale di Roma. La sede ospitante, a pochi passi dal Quirinale, la casa di tutti gli Italiani, è di per sé indicativa della caratterizzazione nazionale con la quale Massimo Troisi viene percepito, testimone di italianità espressa con la poesia, il folclore, il colore della lingua napoletana ...

Arte, Bellezza e Natura avvicinano il Vaticano e la Cina

L’Eco di Roma  parte da San Pietro e arriva lontano, in Cina, creando impensabili atmosfere distensive tra due Stati, il Vaticano e la Repubblica Popolare Cinese che non si riconoscono reciprocamente e che non hanno relazioni diplomatiche. La Santa Sede, con il sostegno della diplomazia italiana, ha accettato l’invito della Repubblica Popolare Cinese a partecipare all’Esposizione Internazionale  di Orticoltura 2019 che si terrà a Pechino dal 29 aprile al 7 ottobre, sul tema: Live green, Live better. Da quasi due anni il Pontificio Consiglio per la Cultura lavora all’allestimento di un Padiglione  sul tema Home of Hearts, per promuovere i messaggi espressi dal Santo Padre nella lettera Enciclica Laudato Sì, per riaffermare l’importanza della Chiesa che crea una casa per tanti cuori, per  sviluppare temi cari al Vaticano e alla tradizione cristiana valorizzando elementi come la luce, l’acqua,  le pietre e i fiori.

 La conferenza stampa di presentazione del Padiglione della Santa Sede, presieduta dal cardinal Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Commissario del Padiglione della Santa Sede, ha evidenziato l’importanza storica dell’iniziativa e dell’adesione del Vaticano che  nasce con  dimensioni culturali, ma segna un primo incontro  e un inizio di contatto tra due realtà molto diverse ma interessate a possibili elementi di dialogo,   all’insegna della bellezza, della natura, dell’arte che appaiono, oggi più che mai, chiavi universali per aprire porte e  creare ponti  culturali, etici e artistici ...

Arrivederci Roma, Ciao New York
Renato Rascel tra il Premio Rascel e il New York Canta

Roma ricorda Renato Rascel con un Premio a lui dedicato per celebrare uno dei più grandi artisti del Novecento italiano, la cui arte, versatile e poliedrica, ha abbracciato tutte le discipline dell’intrattenimento, dalla canzone, al cinema, al teatro, al musical, al ballo. Conosciuto e apprezzato all’estero soprattutto per le sue canzoni -Arrivederci Roma è  ancora oggi la terza canzone italiana più cantata al mondo -  è stato ambasciatore di italianità e romanità. Nato a Torino per caso, dove i suoi genitori, un cantante di operetta e una ballerina classica erano in tournée, fu portato subito a Roma per essere battezzato nella Basilica di San Pietro, anche per consacrare la romanità, da  sette generazioni, della sua famiglia.  Da Borgo Pio, il quartiere a ridosso di San Pietro dove è cresciuto, cullato da una romanità verace e autentica, ha rappresentato l’Italia nel mondo e Roma, la città che è sempre stata il suo grande amore e la sua musa ispiratrice. Renato Rascel  ha portato l’eco di Roma nel mondo con la canzone a lei dedicata, Arrivederci Roma, le cui prime parole T’invidio turista che arrivi proseguendo per porto in Inghilterra i tuoi tramonti e Trinità dei Monti, rappresentano un inno all’accoglienza che la città da sempre riserva ai suoi visitatori.  Le sue canzoni sono state la colonna sonora di un’epoca, la Dolce Vita descritta da Federico Fellini, che hanno varcato e superato ogni confine. 300 titoli dedicati  non solo a Roma ma  i cui testi  hanno  in comune la poesia delle piccole cose che anima ogni canzone. Perché Renato Rascel, ironico, divertente, istrionico, stralunato e fanciullesco come molti suoi personaggi, era soprattutto un uomo colto e sensibile animato da una grande bontà. Il viaggio intorno al mondo per beneficenza che da solo e a proprie spese organizzò,  lo portò a devolvere tutti gli incassi dei suoi spettacoli agli orfanotrofi  e ospedali per bambini bisognosi, dei luoghi in cui si esibiva. Rascel aveva un tale legame con i bambini, grande fanciullino lui stesso, che scrisse  per loro tre favole tradotte in molte lingue, oltre alla celebre sigla per l’edizione televisiva del Pinocchio di Collodi che ebbe un grande successo ...

La romanità da Oscar di Carlo Verdone

Carlo Verdone e Roma, storia di un grande amore che si nutre anche di premi come l’Oscar alla romanità, attribuito al grande attore, regista, scrittore icona del cinema italiano, narratore raffinato e sensibile di una Roma autentica. Attraverso i suoi film, testimoni ridenti ma mai irridenti dei romani e della loro romanità, l’eco di Roma è sempre arrivata lontano, raccontando una città e i suoi mutamenti con lo sguardo lucido del regista, appassionato dell’attore, innamorato del romano. Perché, per Carlo Verdone, Roma è la più bella città del mondo.

L’Osservatorio Roma lo ha incontrato per delineare un ritratto della città da presentare idealmente agli italiani, non solo ai romani, che vivono all’estero, perché ogni italiano  ha  un pizzico di Roma nel cuore.

O.R. Per Carlo Verdone, un italiano che vive a New York come desidera che Roma gli sia raccontata?

C.V. “Vorrebbe innanzitutto sapere se questa città si stia rialzando dalle difficoltà che negli ultimi anni la hanno resa una città grande e non una grande città. Mi piacerebbe essere proprio io a raccontare che ...

Roma si mostra
Due mostre fotografiche raccontano Roma e la sua magia

Roma si racconta e per farlo sceglie la fotografia, un mezzo che non ha confini, una lingua universale capace di portare il suo messaggio di storia, arte, cultura e architettura a tutti, senza timore di essere fraintesa, perché il bello può solo essere apprezzato.

Il Museo di Roma ospita, nello splendido Palazzo Braschi a piazza Navona, la mostra Roma nella camera oscura, le fotografie della città dall’Ottocento ad oggi, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza capitolina, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

I Musei Capitolini, sontuosi nella bellezza dei due edifici che insieme al Palazzo Senatorio delimitano piazza del Campidoglio, simbolo della città di Roma nel mondo, sono la sede ospitante e di supporto nell’organizzazione della mostra Roma Il Racconto di Cento Donne, promossa dalla Enciclopedia Italiana Treccani,  prestigioso Istituto fondato nel 1925 che ha sempre seguito, accompagnato e documentato la storia italiana nelle sue diverse declinazioni, dialogando e creando connessioni con le eccellenze italiane, tra tradizione e innovazione.

La mostra fotografica allestita a Palazzo Braschi, in occasione dei 180 anni dalla nascita della fotografia,  racconta, con 320 immagini ...

Roma racconta 100 donne
100 donne raccontano Roma

Roma ha per la prima volta nella sua storia un Sindaco donna. La novità non è irrilevante, è una novità che fa notizia. Arrivi a Piazza del Campidoglio, abbracci con lo sguardo la bellezza di uno scenario suggestivo, entri in una sala espositiva dei Musei Capitolini e sei di nuovo a Roma, immersa nei quartieri, nelle strade, nelle stanze, nelle giornate e nelle vite di 100 donne che con Roma si sono incontrate. E la storia del loro incontro è racchiusa in uno scatto.

I Musei Capitolini sono la sede ospitante e di supporto organizzativo alla mostra Roma Il Racconto Di Cento Donne, progetto promosso dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e affidate alla maestria di un giovane e talentuoso fotografo romano, Jacopo Brogioni che ha fotografato 100 donne affidando loro il compito di raccontare la città attraverso le loro storie. L’esposizione, curata dallo studio Fuksas, è arricchita dalla narrazione di Raffaele Timperi ...

Ciao Italia
Una mostra ricorda gli immigrati italiani che hanno fatto la Francia

La storia dell’immigrazione italiana in Francia rappresenta  un capitolo fondamentale nella storia dell’Italia, che ha visto partire i suoi figli e della Francia che li ha accolti, seppur tra difficoltà e contraddizioni. L’immigrazione italiana in Francia, la più importante dal punto di vista numerico,  è  un fenomeno enorme, con un grande impatto sociale e culturale che ha coinvolto, nel corso di un secolo, 24 milioni di persone. Studiata e ricostruita per la prima volta attraverso l’allestimento di una mostra organizzata dal Museo Nazionale della Storia dell’Immigrazione di Parigi e ora itinerante, sostenuta e completata da un numero monografico della prestigiosa rivista francese Histoire, il cui titolo Ciao Italia, scritto con i colori della bandiera italiana, è un suggestivo omaggio agli italiani, approda  a Roma.

 

Il Centro culturale di San Luigi dei Francesi la ospita nella sua sede romana, tra il Pantheon e Piazza Navona. Il percorso espositivo si articola attraverso 16 pannelli autoportanti che ripercorrono il periodo storico considerato, dal 1860  al 1960, un secolo che va dal Risorgimento alla Dolce Vita descritta da Fellini. 100 anni intensi, in cui l’Italia passa dalla riunificazione al miracolo economico, con la costante di un sostenuto flusso migratorio italiano verso la Francia. ...

Il Premio Anna Magnani L’omaggio di Roma e Cinecittà a Nannarella

Viso, voce, fisicità, carattere, ma soprattutto sguardo. Nell’immaginario collettivo il ritratto di Anna Magnani parte da questi ricordi. Attrice intensa, appassionata, schietta,  simbolo di  romanità verace e testimone di italianità nel mondo, icona del neorealismo cinematografico italiano  che ha conquistato e affascinato il cinema internazionale.

Anna Magnani è stata la prima e finora unica attrice italiana a vincere l’Oscar, nel 1956, come migliore attrice protagonista con il film La Rosa Tatuata, nell’indimenticabile interpretazione di Serafina delle rose, ruolo recitato in lingua inglese.

Le sue interpretazioni, intense e drammatiche, hanno attraversato tutti i colori e i toni della recitazione e sono rimaste nella storia del cinema mondiale. Diretta dai più grandi registi del suo tempo, De Sica, Visconti, Rossellini, Pasolini, è stata protagonista di film indimenticabili, che hanno segnato un’epoca, Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma, L’onorevole Angelina L’Amore. ...

L'Accademia dei Virtuosi al Pantheon

La Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon è la più antica tra le sette Accademie Pontificie, tre di natura teologica e tre di natura storica, dalle quali si distingue per la primogenitura storico-cronologica e per l’ orizzonte culturale più ampio.

L’Accademia fu fondata nel 1542 sotto la volta del Pantheon, l’antico tempio pagano concepito con una architettura molto originale, sottoposta nei secoli a continue metamorfosi, fino al 608 d.C., quando fu donato  dall’imperatore Foca al papa  Bonifacio IV  che lo consacrò dedicandolo a Maria e a tutti i Santi. Da quel momento il Pantheon è diventato un luogo squisitamente cristiano, che ha il suo culto in connessione con la grande memoria romana e rappresenta per eccellenza il cuore dell’arte vaticana. La sede dell’Accademia era  nella prima cappella a sinistra dedicata a San Giuseppe,  il patrono del sodalizio che riuniva, per volontà di  papa Paolo III,   tutti gli artisti. Pochi anni dopo la sua fondazione, furono cooptati anche i Musicisti. Solo a distanza di molti secoli, nel 1995, per volontà di Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo, fu inserita  la Classe dei Letterati e dei Poeti e la Classe dei Pittori fu estesa anche ai Cineasti. ...

Fede e Arte per sempre amiche

Il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha officiato la Messa Solenne nel Pantheon il giorno di San Giuseppe, al termine  della quale sono stati consegnate le nomine ai nuovi tredici Virtuosi  accolti nella prestigiosa Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi del Pantheon.

L’Osservatorio Roma ha incontrato il Cardinal Ravasi, Membro della  stessa Accademia dei Virtuosi da molti anni e Coordinatore di tutte e sette le Pontificie Accademie, per approfondire il rapporto tra Fede e Arte sulla scia di un dialogo  che negli anni ha subito evoluzioni e mutamenti.

O.R. Eminenza, la lettera agli artisti di Papa Paolo VI, oggi Santo, alla fine del Concilio Vaticano II, che ruolo ha avuto nella distensione dei rapporti tra Fede e Arte e conseguentemente anche sulla Accademia dei Virtuosi al Pantheon?

Card.R. “E’ stato un testo fondamentale, che ha fatto seguito al discorso tenuto dal Papa, quasi completamente a braccio, nella Cappella Sistina nel 1964, rivolto agli artisti per ricucire il divorzio tra Arte e Fede iniziato nella prima metà del Novecento.  Fino ad allora Arte e Fede erano state due sorelle che per secoli hanno camminato insieme e il frutto del loro procedere in simbiosi ha creato capolavori che popolano le nostre chiese, le pinacoteche, i musei di tutto il mondo. ...

Pagine svolazzanti e rami che arrivano lontano

La Festa del Libro e della Lettura e il Premio letterario Alberoandronico proiettano Roma in una dimensione culturale internazionale su cui aleggiano migliaia di pagine, diverse tra loro ma tutte ugualmente efficaci nell’esprimere il desiderio diffuso di scrittura e lettura, vero ponte di cultura tra i popoli.

L’Auditorium Parco della Musica ha festeggiato il mondo della lettura in tutte le sue declinazioni, con la rassegna  Libri Come, giunta alla decima edizione. Libertà è il tema che ha caratterizzato la Festa, sul quale si sono confrontati scrittori, lettori, editori e intorno al quale sono state organizzate lezioni, presentazioni, mostre, reading, incontri con le scuole, interviste con gli autori, concerti ...

La magia della fotografia subacquea di Claudio Palmisano porta il mare a Roma

Claudio Palmisano è una delle eccellenze della fotografia italiana e internazionale che da Roma, la sua città, porta l’eco dell’arte fotografica in tutto il mondo. Il mare è il grande protagonista del suo mondo fotografico e della sua stessa vita. Palmisano, fotografo ufficiale della Guardia Costiera italiana, appassionato conoscitore di panorami sottomarini che esplora e fotografa,  ci racconta un mondo che sappiamo esistere e a cui diamo contorni chiari anche grazie ai suoi scatti. ...

Roma scenario e palcoscenico per la Festa della Fotografia

La Festa della Fotografia ideata, pensata, organizzata a Roma e a cui la città dedica tutto il mese di marzo, si preannuncia piena di eventi legati al mondo della fotografia. 280 gli appuntamenti, tra mostre, talks, tavole didattiche, seminari, workshops, passeggiate fotografiche che vedranno protagonista Roma, dal centro storico alle periferie,  scenario e palcoscenico per una molteplicità di manifestazioni  la cui  eco arriverà  lontano.

E’ la prima volta che Roma ospita una Festa della Fotografia, ideata e strutturata, sull’esempio di altre capitali europee, dalla Associazione Faro, formata da quattordici soci, ognuno con un ruolo diverso nella fotografia, unitisi  per rendere comune il terreno della fotografia a Roma,  costituito da una realtà eterogenea e interessante fatta di fotografi professionisti, dilettanti,  accademie,  scuole e circoli fotografici che si arricchisce di nuove e interessanti figure professionali, a cominciare dagli operatori di droni ...

I Parchi Letterari

la letteratura si fa vita

Come ci si può non incuriosire alla mera definizione di Parchi Letterari? Il nome evoca di per sé suggestioni di grande impatto, l’idea di parco si associa alla piacevolezza di una passeggiata, se questa poi si sviluppa in un Parco Letterario, ovvero in un luogo reso immortale dai versi di una poesia, dai passi di un racconto o dalle pagine di un romanzo, l’incontro diventa fatale.

L’iniziativa culturale dei Parchi Letterari che sta diventando una realtà consolidata è nel contempo ancora in grande espansione per il progetto di istituzione e apertura di nuovi Parchi Letterari in Italia e per la possibilità di esportare il modello culturale che anima l’iniziativa anche all’estero, coinvolgendo i luoghi di partenza e di arrivo degli autori italiani e stranieri.

L’idea di far nascere Parchi Letterari nei luoghi dove hanno vissuto la loro quotidianità scrittori importanti, luoghi che hanno ispirato opere destinate a rimanere nella storia della letteratura italiana, coinvolge in un unico abbraccio arte, turismo, tutela del patrimonio ambientale, tradizioni locali artigianali ed enogastronomiche.

E’ quanto si propongono di realizzare i Parchi Letterari, percorsi e itinerari lungo i luoghi di vita e di ispirazione dei grandi scrittori. Pensare abbandonato o poco curato   un luogo anche piccolo, un borgo o un villaggio che è stato lo scenario nel quale lo scrittore ha vissuto, ha pensato e composto la sua opera,  nella sensibilità dei Parchi Letterari  fa scattare  un’urgenza di protezione di quel territorio, dal punto di vista paesaggistico e di tutela e  promozione delle sue particolarità culturali, territoriali e ambientali.  Questo consente di legare per sempre l’autore e la sua opera a quel territorio che ne è stato fonte di ispirazione o che ha visto nascere e realizzarsi l’opera, consente di conoscere meglio l’autore anche dal punto di vista umano, immaginandolo nella sua quotidianità, conoscendo la casa dove abitava, la chiesa che frequentava, i posti che amava, il cibo che mangiava. Una immersione nel mondo dello scrittore che diventa così realmente, concretamente conosciuto e conoscibile attraverso percorsi sensoriali che tendono a farne rivivere il ricordo con l’osservazione, l’ascolto, il tatto e il gusto di ciò che ha portato un autore a scrivere pagine rimaste immortali ...

Due mostre fotografiche per consegnare Giulio Andreotti alla storia con la sua storia

Per ricordare il centenario della nascita di Giulio Andreotti, uno dei protagonisti assoluti della politica italiana dal dopoguerra in poi, sono state organizzate a Roma due mostre fotografiche, una sotto l’alto patrocinio del Senato allestita nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca Giovanni Spadolini, l’altra presso il complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. Le mostre, entrambe curate dalla famiglia Andreotti in collaborazione con il Cor per la Cultura, hanno ripercorso, con la dirompenza delle sole immagini, 70 anni di vita pubblica e 94 di vita privata.

Una vita per lo Stato” è il titolo della mostra allestita al Senato, che ha ricostruito, attraverso 88 fotografie selezionate tra migliaia e 29 reperti di archivio, molti dei quali manoscritti, il profilo ufficiale e internazionale di Giulio Andreotti.  Lettere private di pontefici, biglietti autografi di statisti, italiani e internazionali, De Gasperi, Pertini, Carter, Ford, Reagan, di artisti come Renato Guttuso, consegnano alla storia uno dei suoi grandi protagonisti. La proiezione di un video ne ha storicizzato l’intero percorso politico tra le vicende dell’Italia repubblicana, la più dolorosa delle quali è  il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro ...

Un Museo che parla Italiano

Il Museo della Lingua Italiana

Immaginiamo uno spazio fisico destinato ad accogliere parole, testi, codici, cartelli, oggetti  che   combinandosi con uno spazio virtuale, introduce in un viaggio affascinante, lungo secoli di cultura e storia  ricostruita attraverso la  lingua italiana.

Il Museo della Lingua Italiana non è più una ipotesi ma un progetto serio, possibile, auspicabile. Una iniziativa lodevole che vede convinte sostenitrici le più importanti istituzioni della lingua italiana, L’Accademia della Crusca, L’Accademia Nazionale dei Lincei, La Società Dante Alighieri e poi linguisti e studiosi  che nel corso di un convegno organizzato dalla Società Dante Alighieri a Palazzo Firenze su un tema preciso “Siamo pronti per un Museo della lingua italiana?”, hanno convenuto che non solo i tempi sono maturi, ma c’è necessità e urgenza culturale a concretizzare un progetto partito con l’allestimento nel 2003 di una mostra sulla lingua italiana a Firenze, nella Galleria degli Uffizi  intitolata “Dove il sì suona. Gli italiani e la loro lingua” che ha appassionato e coinvolto, anche in termini numerici, i visitatori ...

Incontri letterari

Il libro invisibile di Pietro Citati

con

Giorgio Montefoschi e Piero Boitani

La presentazione del libro di Chiara Fera su Pietro Citati, scrittore, critico letterario e giornalista del Corriere della Sera e La Repubblica, importante tributo a cinquanta anni di giornalismo letterario rivolto a tutti i lettori comuni dalle pagine culturali dei quotidiani, ha consentito un viaggio tra i protagonisti della letteratura contemporanea e non, letti, corretti, interpretati, raccontati dal grande critico. Il titolo, particolare e accattivante, “Il libro invisibile di Pietro Citati” porta il lettore a chiedersi cosa ci possa essere di ancora non detto che non sia già emerso dai molti libri, circa sessanta, scritti da Citati e definiti da Pietro Boitani visibili, anzi visibilissimi.

Citati scrittore è l’emblema della metamorfosi traspositiva,  che lo porta a   trasformarsi di volta in volta nello scrittore di cui scrive, di cui legge tutto quello che dallo scrittore e sullo scrittore è stato scritto, per  entrare pienamente nel suo mondo e abitare tra tutti i  suoi personaggi ...

L’Accademia della Crusca, troppo lontana o troppo vicina alla lingua parlata?

La prestigiosa Accademia della Crusca è l’istituzione che dalla seconda metà del 1500 si occupa di codificare la lingua italiana, separando le forme corrette da tutte le impurità linguistiche. Ha sede a Firenze ed è la più antica accademia linguistica del mondo. Spesso al centro di polemiche per decisioni ritenute a volte impopolari, accompagna la naturale evoluzione della lingua italiana cercando di salvaguardarne tradizione e buon gusto, alla ricerca de il più bel fior ne coglie, come ricorda il verso del Petrarca scelto come motto ...

Le note “ senza confini” del M° Gabriele Pezone

Romanze e Fantasie  è un recital per violino e pianoforte che ha fatto tappa a Roma, al teatro Palladium, nell’ambito della stagione musicale organizzata dall’Università degli Studi Roma Tre, da sempre impegnata a promuovere la cultura musicale per sensibilizzare le nuove generazioni al grande repertorio musicale classico ...

Un abruzzese a Roma: Ennio Flaiano

I cultori degli aforismi sono portati a collegare il nome di Ennio Flaiano ai  suoi tanti aforismi, intelligenti, sarcastici, in taluni casi predittivi, patrimonio della memoria collettiva.

I conoscitori della cinematografia italiana che ha prodotto film che hanno cambiato il cinema italiano e internazionale, pensano Ennio Flaiano sublime sceneggiatore di capolavori assoluti ...

Note da Roma

Roma in Note inaugura la sua Rubrica con la notizia del concerto e della masterclass che il M° Leonardo De Angelis terrà al Miami International Guit art Festival presso la Florida International University school of Music, il 22 e 23 febbraio prossimi. Leonardo De Angelis è un  chitarrista e compositore, internazionalmente riconosciuto e apprezzato come uno dei concertisti più interessanti delle ultime generazioni per la capacità di integrare la grande tradizione strumentale chitarristica e i nuovi linguaggi musicali contemporanei. La sua importante esperienza concertistica e la carriera solistica lo hanno portato ad esibirsi nelle più importanti sale da concerto del mondo, dopo aver vinto prestigiosi premi nazionali e internazionali, formato dai piu’ grandi maestri del Novecento chitarristico ...

L'Eco di un sorpasso nelle ragioni della ricostruzione

IL SORPASSO. QUANDO L'ITALIA SI MISE A CORRERE.

1946-1961 è un viaggio affascinante negli anni del dopoguerra ricostruiti e raccontati da una mostra fotografica, allestita al Museo di Roma, curata da Enrico Menduni e Gabriele D'Autilia che ripercorre, per immagini, la storia  dell'Italia  uscita distrutta dalla guerra  che raccoglie il respiro ed è pronta a ripartire ...

La mostra su Paolo VI, Il Papa amico degli artisti

 Si può raccontare una esposizione di quadri? Si può provare a farlo, quando la mostra è sostenuta da argomenti forti, motivazioni profonde che hanno aperto uno scenario nuovo nella relazione, a lungo burrascosa, tra Chiesa e arte. Paolo VI, il papa amico degli artisti, è il titolo di una mostra organizzata a Roma per ricordare e celebrare la mano tesa verso gli artisti di un Papa diventato Santo ...