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Roma scenario e palcoscenico per la Festa della Fotografia

La Festa della Fotografia ideata, pensata, organizzata a Roma e a cui la città dedica tutto il mese di marzo, si preannuncia piena di eventi legati al mondo della fotografia. 280 gli appuntamenti, tra mostre, talks, tavole didattiche, seminari, workshops, passeggiate fotografiche che vedranno protagonista Roma, dal centro storico alle periferie,  scenario e palcoscenico per una molteplicità di manifestazioni  la cui  eco arriverà  lontano.

E’ la prima volta che Roma ospita una Festa della Fotografia, ideata e strutturata, sull’esempio di altre capitali europee, dalla Associazione Faro, formata da quattordici soci, ognuno con un ruolo diverso nella fotografia, unitisi  per rendere comune il terreno della fotografia a Roma,  costituito da una realtà eterogenea e interessante fatta di fotografi professionisti, dilettanti,  accademie,  scuole e circoli fotografici che si arricchisce di nuove e interessanti figure professionali, a cominciare dagli operatori di droni.

Gilberto Maltinti, ideatore e anima della Festa della Fotografia,  ha pensato ad una Festa come idea  concettualmente diversa da un festival celebrativo. La Festa vuole “unire i puntini, parlando dello stato dell’arte oggi della fotografia a Roma”, raccontando la vita di chi a Roma da sempre si occupa di fotografia e della sua evoluzione naturale, dall’analogico al photoshop.

Punta di diamante della Festa della Fotografia è Palazzo Merulana, ex Ufficio di igiene recuperato all’abbandono  e ristrutturato per volontà della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, che ha inaugurato il mese dei festeggiamenti  ospitando la mostra “Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana, L’Anima di Roma”.  Il Maestro Franco Fontana è uno dei più amati e celebri fotografi del mondo che nel corso della sua lunga carriera italiana e internazionale ha coltivato i talenti migliori tra i giovani fotografi creando una scuola, di vita oltre che di fotografia. Gilberto Maltinti presenta con entusiasmo all’Osservatorio Roma  la figura del Maestro, ricordando come negli anni sessanta e settanta, quando tutto il mondo scattava in bianco e nero,  Franco Fontana già scattava in diapositiva a colori, raccontando in modo lucido, netto e chiaro, con un lavoro sul colore razionale, quasi chirurgico, il mondo intorno a noi, non soltanto partecipando alle più grandi campagne pubblicitarie degli anni settanta e ottanta,  dalla Fiat alla Pirelli, ma raccontando il mondo. Grande didatta, da quaranta anni organizza workshop in tutto il mondo. Alex Mezzenga, uno dei suoi allievi, ha creato una mostra itinerante, Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana.   Quelli di Franco Fontana sono  dieci dei suoi allievi che hanno risposto all’invito del Maestro a concentrarsi su Roma  e a raccontarla  per immagini. Otto fotografi non romani e due romani hanno raccolto la sfida  e cominciato a vivere la città, percorrendola a piedi, scrutandola di giorno e di notte, aspettando lo scatto, quello giusto, alla ricerca di  un particolare, un non detto o non visto, che ne svelasse e raccontasse l’anima nel breve, tra Natale e l’inizio della primavera.

La mostra si compone di 10 scatti  storici di Franco Fontana e di 60 fotografie inedite   dei fotografi che  hanno accolto il progetto di raccontare Roma lasciandosi coinvolgere dalle sue atmosfere. Ci sono foto spettacolari di notte con lunghe esposizioni, foto aggressive quasi  violente come quelle di Alex Mezzenga  che hanno restituito una visione unica e sincera della città, frutto di un  prodotto inedito, pensato e realizzato per Roma oggi.

Riccardo Pieroni, organizzatore della mostra, sottolinea come il raccontare l’Anima di Roma per immagini sia un tema non facile, perché si è chiamati a fotografare  una cosa che non si vede ma che esiste. La sfida è stata vinta e il racconto realizzato, con dieci visioni diverse che rappresentano il dentro e il fuori di una città pervasiva, che attrae nella sua anima tutti quelli che si soffermano ad osservarla. E questa mostra racconta come l’anima di Roma sia  la somma delle anime che la guardano, vedendola, assorbendola, diventandone parte.

L’iniziativa ha esordito suscitando interesse e partecipazione. L’obiettivo del mese della Fotografia a Roma è quello di favorire una condivisione democratica di luoghi, scenari, quartieri unendo in una comune passione profili professionali e identità fotografiche diverse. La Festa si concluderà domenica 31 marzo quando Hope – House of photografy – organizzerà una passeggiata fotografica al mare, fino al   tramonto e all’aperitivo parlando di fotografia. Fotografia per tutti, fotografia dovunque. E che Festa sia.

 

(per l’intervista integrale a Gilberto Maltinti si consiglia l’ascolto  del  radioshow  La Festa della Fotografia a Roma)