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L'Accademia dei Virtuosi al Pantheon

La Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon è la più antica tra le sette Accademie Pontificie, tre di natura teologica e tre di natura storica, dalle quali si distingue per la primogenitura storico-cronologica e per l’ orizzonte culturale più ampio.

L’Accademia fu fondata nel 1542 sotto la volta del Pantheon, l’antico tempio pagano concepito con una architettura molto originale, sottoposta nei secoli a continue metamorfosi, fino al 608 d.C., quando fu donato  dall’imperatore Foca al papa  Bonifacio IV  che lo consacrò dedicandolo a Maria e a tutti i Santi. Da quel momento il Pantheon è diventato un luogo squisitamente cristiano, che ha il suo culto in connessione con la grande memoria romana e rappresenta per eccellenza il cuore dell’arte vaticana. La sede dell’Accademia era  nella prima cappella a sinistra dedicata a San Giuseppe,  il patrono del sodalizio che riuniva, per volontà di  papa Paolo III,   tutti gli artisti. Pochi anni dopo la sua fondazione, furono cooptati anche i Musicisti. Solo a distanza di molti secoli, nel 1995, per volontà di Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo, fu inserita  la Classe dei Letterati e dei Poeti e la Classe dei Pittori fu estesa anche ai Cineasti.

Fanno parte della prestigiosa Accademia Pontificia i nomi gloriosi, del passato, delle eccellenze nelle rispettive Classi di appartenenza e i nomi, altrettanto significativi, di persone illustri che si sono distinte nei rispettivi ambiti per opere e creatività e che rappresentano, esprimendola, la cultura del presente.

L’Accademia è composta da cinquanta membri ordinari selezionati dal Sommo Pontefice su proposta del Consiglio di Presidenza e da Accademici ad honorem designati nell’ambito dell’Adunanza generale.

 Le Classi sono cinque: 1. Architetti; 2. Pittori e Cineasti; 3. Scultori; 4. Musicisti e Cultori delle Arti; 5. Letterati e Poeti.

Pio Baldi, architetto, autore di saggi e pubblicazioni specialistiche sui beni culturali e sull’arte, dal 2016 è il Presidente della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Una conferenza stampa di presentazione di ulteriori tredici personalità insignite del prestigioso riconoscimento,  ha preceduto la cerimonia di nomina dei nuovi Accademici, ordinari e ad honorem, che si è svolta nel Pantheon il 19 marzo , ed è stata l’occasione per il presidente Baldi di evidenziare il nuovo slancio dell’Accademia che si apre alla contemporaneità nominando giovani personalità, di chiara fama, tra le quali una donna, segno della Chiesa che si rinnova e di una Accademia che la affianca nel  suo progetto di rinnovamento.  Gli Accademici rispondono ai nomi di:

 

Santiago Calatrava, per la Classe degli Architetti, architetto, scultore e pittore che ha saputo reinventare una serie di strutture della nostra vita quotidiana, plasmando ponti, stazioni, musei grattacieli, con uno stile che attraverso la struttura portante esprime forma.

Elisabetta Benassi, per la Classe degli Scultori, giovane donna che ha esposto le sue opere in numerosi musei ed istituzioni italiani ed esteri, sapendo interpretare e rappresentare realtà ed eventi del nostro tempo.

Alessandro D’Avenia, per la Classe dei Letterati e Poeti, giovane scrittore trentanovenne, docente di liceo, sceneggiatore, interprete profondo e delicato della realtà dei giovani e anche per questo grande comunicatore intellettuale.

Andrea Moro, per la Classe dei Letterati e Poeti, professore ordinario di Linguistica generale,  autore di  studi molto raffinati.

Giuseppe Penone, per la Classe degli Scultori, artista di chiara fama che ha interpretato la natura e il suo processo di trasformazione con opere presenti nei musei di tutto il mondo.

Antonio Spadaro, per la Classe dei Letterati e Poeti, gesuita, direttore de “La Civiltà Cattolica”, che ha coordinato iniziative di scrittura creativa, docente presso l’ Università Gregoriana, autore di diversi libri su Papa Francesco e sul suo amore per la poesia e la letteratura.

Marco Tirelli, per la Classe dei Pittori e Cineasti, pittore che con il suo stile elegante ed evocativo, ha partecipato a soli trentotto anni alla Biennale di Venezia ed è presente nei musei di tutto il mondo.

Per gli Accademici ad honorem sono stati individuai profili di grande autorevolezza, Raul Berzosa le cui opere sono esposte in molte chiese spagnole, Jordi Bonet i Armengol, architetto catalano, progettista di chiese ed edifici religiosi,  prosecutore delle teorie di Gaudì, Liliana Cavani, regista di grande pregio che con la sua opera mette in evidenza le contrapposizioni nascoste della realtà italiana, Adam Kisleghi Nagy, pittore ungherese  che con tratto sicuro privilegia la rappresentazione di temi religiosi, le cui opere sono conservate ed esposte anche a Roma, Paolo Portoghesi, progettista, architetto e storico,  eccellenza dell’architettura italiana ed internazionale, Aleksandr Nikolaevic Sokurov, grande regista russo che ha voluto raccontare animo e azioni di personaggi-chiave della storia recente.

I nuovi sodali dell’Accademia dei Virtuosi, accolti dagli altri membri dell’Accademia nel corso di una Messa solenne celebrata da Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi nel Pantheon, nel giorno in cui la Chiesa festeggia San Giuseppe, patrono del sodalizio, saranno testimoni dell’impegno della Chiesa a promuovere l’arte, favorendo il dialogo tra le diverse discipline, integrando il presente e il passato, in funzione del bene dell’umanità. Ed è questa la visione che la Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon assume con rinnovato impegno per ridefinire il suo profilo culturale attraverso la creatività artistica e il lavoro dei suoi associati.