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ENIT e il ruolo strategico di Roma nel Turismo italiano

Roma città eterna aspira a diventare città eternamente turistica, modulando l’offerta della sua storia millenaria,  conservata e valorizzata con orgoglio, con una nuova identità contemporanea che la rende  polo di attrazione turistica per nuovi mercati. Archeologia, arte, storia costituiscono il profilo fortemente identitario di una città unica al mondo che nella dimensione contemporanea propone anche altro, per rispondere ai bisogni del turismo sempre più esperenziale,  di visitatori che desiderano vivere Roma come cittadini temporanei. Tutti gli elementi che si nutrono dell’anima e dei luoghi della romanità popolare, appaiono catalizzatori di interesse soprattutto per i repeater, i turisti che visitano Roma più volte nella vita. La valorizzazione di mercati rionali, strade, cibo, gastronomia, botteghe storiche, vita culturale e notturna, può essere una nuova vocazione per Roma e per il racconto che se ne fa nel mondo. Delineare scenari globali per il turismo che verrà, in una città eternamente iconica, che cerca di migliorare la gestione del turismo, perfezionare la strategia di marketing a breve e lungo termine, diversificare i prodotti turistici, valorizzare gli elementi di identità romana, garantire un’accoglienza multiculturale  con standard internazionali è l’impegno che Roma Capitale assume ufficialmente con FUTOUROMA, il Piano Strategico per il Turismo 2019-2025.  Ma Roma è anche la capitale d’Italia, è l’hub con il maggior numero di arrivi internazionali, soprattutto intercontinentali, è porta di accesso e non solo di passaggio in Italia. Osservatorio Roma e America Oggi incontrano Giorgio Palmucci, il Presidente di ENIT-Agenzia del Turismo Italiano che proprio in questi giorni compie un secolo, per capire qual è l’immagine dell’Italia che il mondo conosce e apprezza.

Presidente Palmucci, come si può raccontare ENIT a chi non lo conosce ancora?

ENIT è l’Agenzia Nazionale per il Turismo che compie proprio in questi giorni 100 anni e rappresenta l’Ente Nazionale per la promozione della destinazione Italia in tutti i Paesi del mondo. Abbiamo 28 uffici all’estero, di cui uno a New York e uno a Los Angeles e il lavoro della nostra struttura di Roma e delle strutture che lavorano per noi in giro per il mondo consiste nel promuovere la destinazione Italia, che è nelle aspirazioni di coloro i quali vogliono passare momenti felici di vacanza in un Paese come il nostro che ha l’offerta più variegata, più ricca, più  capace di rispondere alle aspettative di un  turista del XXI secolo proveniente da ogni parte del mondo.

Qual è il ruolo strategico di Roma nell’offerta turistica italiana?

Roma è la nostra capitale, ha più di duemila anni di storia ed è anche l’hub internazionale nel quale arrivano i viaggiatori da tutto il mondo che atterrano per andare a scoprire la città, per poi disperdersi nel nostro territorio, alla scoperta di tutte le bellezze che possiamo offrire. In Italia abbiamo 55 Siti Unesco, alcuni presenti proprio nel territorio del Lazio dove si trova Roma e anche Tivoli, che insieme a Pechino,  è l’unica città al mondo che comprende due siti Unesco. Roma è una destinazione fondamentale perché oltre agli aspetti culturali legati alla ricchezza del suo patrimonio artistico e culturale, è la sede della Cristianità e anche la città dalla quale partivano tutte le grandi vie che permettevano di scoprire l’Italia, la via Cassia, la via Aurelia, la via Appia. E ancora oggi è da Roma che si può scoprire tutta l’Italia. Ma è importante ricordare che Roma non deve essere soltanto un luogo di passaggio, di transito o di arrivo ma un luogo che ha tutto da offrire e che invitiamo a scoprire con la necessaria calma perché non basta una giornata per una città straordinaria come Roma.

Roma città da vivere e non solo da visitare?

Il nostro Ufficio Studi, che fa interviste in tutti i Paesi, riferisce che l’interesse per l’Italia è anche legato al nostro way of life, al nostro stile di vita e alla sua qualità. Scoprendo Roma e scoprendo l’Italia si scoprono anche le eccellenze del Made in Italy a livello di enogastronomia,  design, moda,  auto e moto.

Quanto c’è del “marchio Roma” nel “marchio Italia” nella percezione internazionale?

I turisti identificano spesso la Penisola con la Capitale. ENIT -Agenzia Nazionale del Turismo promuove una strategia di comunicazione che punta a far conoscere le località meno note con campagne informative che conducano il turista a una conoscenza più approfondita della distribuzione geografica dei luoghi, per accrescere la cognizione e la consapevolezza della platea di viaggiatori che spesso assimilano Roma all’Italia. Tuttavia nel momento in cui si promuove l’Italia, Roma è la capitale ed è su Roma che focalizziamo il messaggio.

Roma come viene presentata negli eventi internazionali organizzati dall’Agenzia del Turismo?

E’il nostro primo biglietto da visita, la porta d’ingresso in Italia. Il solo Comune di Roma, con 32,3 milioni di pernottamenti totali, porta all’Italia oltre 7 miliardi di euro dall’estero.

Archeologia, storia, arte, cibo, cinema. Cosa è più determinante nell’attrarre turisti a Roma?

La cultura e l’arte italiana sono tra i principali attrattori del turismo incoming internazionale e Roma, con il suo patrimonio, si presta a essere meta di eccellenza. Nel 2019 si è registrato un trend di ulteriore crescita del prodotto culturale in Italia che viene associato principalmente ai pacchetti turistici per le grandi città d’arte, venduti sia dagli operatori europei che da quelli oltreoceano. L’Italia detiene il più alto numero di siti culturali patrimonio dell’umanità al mondo, 50 su 55. Il turismo legato alla cultura fa sì che ci sia una distribuzione dei viaggiatori durante tutto l’arco dell’anno, con presenze anche in bassa stagione che calmierano i flussi. Tra le motivazioni più importanti che spingono il turista straniero a visitare il nostro Paese c’è anche lo shopping e Roma è tra le città, meta cult della moda.

Come viene percepita la “romanità”?

E’una peculiarità del vivere italiano da valorizzare perché sono i dettagli e gli elementi distintivi a connotare sempre più il Bel Paese e a renderlo attrattivo agli occhi dei turisti. E’ un vivere all’italiana veicolato dal nostro grande cinema, a partire dal film Vacanze Romane, che ha creato, nell’immaginario internazionale, interesse e attrazione per le destinazioni turistiche più famose della Penisola.

Un americano sceglie l’Europa per la sua vacanza anche perché c’è Roma o proprio perché c’è Roma che fa da volano?

Sceglie di venire in Europa proprio perché c’è Roma, c’è l’Italia, per poi dopo andare a scoprire  anche altre capitali e  altri Paesi. Partire da Roma è un gran bell’inizio per una vacanza straordinaria.

Quanto inespresse sono ancora le potenzialità dei siti oggetto di interesse culturale?

C’è molto fermento intorno al turismo culturale anche per le continue scoperte archeologiche, Pompei ne è uno straordinario esempio, che stimolano la creazione di nuovi percorsi turistici. Occorre definire una mappa ideale dei siti con un fil rouge che delinei il profilo della Penisola come destinazione imperdibile da visitare. Il 64% dei siti Unesco è situato nei borghi con meno di 5mila abitanti e costituisce un patrimonio culturale ancora da valorizzare, di inestimabile potenziale.

C’è una stima su quanto incidono direttamente sull’economia nazionale?

Il turismo culturale è un prodotto  dal potenziale crescente e inesauribile che favorisce la crescita a valore dell’Italia come destinazione turistica. Il Monitoraggio compiuto da ENIT presso i principali Tour Operator dei mercati europei e oltreoceano relativo all’estate 2019, ha rilevato un trend in crescita rispetto al 2018, con aumenti che variano dal +4% al +20%, con picchi tra il +35% e 45% per il Giappone. ENIT ha sviluppato il progetto LRD per la valorizzazione dell’offerta di turismo culturale in occasione dei centenari di tre geni italiani che il mondo ammira: Leonardo Da Vinci (V centenario nel 2019), Raffaello Sanzio (V centenario nel 2020) e Dante Alighieri (VII centenario nel 2021). I tre centenari rappresentano una eccezionale occasione di promozione turistico-culturale legata alle vite, ai luoghi e alle opere dei tre geni, nonchè agli eventi loro dedicati. I dati ONU e del Governo Italiano contano nel mondo oltre 250 milioni di “italici” e oltre 170 milioni di persone che studiano la lingua italiana. E’ a loro e a chi ha sete di conoscenza della cultura e dell’arte italica che bisogna rivolgersi.

Qual è l’importanza del Piano Strategico ENIT?

Programmare consente di avere una visione e di perseguire obiettivi. ENIT ha approvato un piano triennale e i relativi piani annuali, i cui elementi distintivi sono sostenibilità, accessibilità, innovazione, deconcentrazione stagionale,  crescita a valore, sinergia con il Sistema Italia e coordinamento con gli Enti locali per strategie promozionali omogenee, centralità del Made in Italy, valorizzazione e posizionamento competitivo dell’Italia come meta turistica nel mondo. Nel 2019 ha realizzato oltre 600 eventi internazionali, tra i quali il Centenario ENIT, le celebrazioni legate a eventi sportivi, Fiere internazionali come il Seatrade, il World Routes, la Settimana della cucina. Il brand Italia vivrà un profondo cambiamento e a ENIT è affidato il compito di catalizzatore tra i protagonisti pubblici e privati del settore.

Lo sviluppo di forme imprenditoriali legate all’offerta turistica, motore propulsore di sviluppo delle economie locali, incentiva i flussi turistici nelle città d’arte e nei centri storici?

Lo spirito di iniziativa va sempre incentivato. ENIT ha anche il compito di svolgere il ruolo di facilitatore dei rapporti per l’intera filiera turistica, lavorando in sinergia, anche attraverso servizi dedicati e il Club Italia, con tutti gli stakeholders turistici italiani e internazionali.

In un’ottica di attrazione turistica pensata anche per i nuovi mercati, in particolare orientali, quali sono le strategie più adeguate per attingere dalla storia e costruire il futuro?

Il nuovo veicolo di attrazione dei mercati asiatici è il turismo culturale, rappresentato dai grandi attrattori ma anche dai centri meno conosciuti ma di forte espressione del territorio. Entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero e il turista cinese, che si apre sempre più alla conoscenza del mondo, è onnivoro di destinazioni, inserisce sempre decine di mete nella sua vacanza. Quando sceglie l’Europa, tocca molti Stati e questo giustifica il lieve gap tra numero di arrivi e presenze. L’Italia è già tutta prenotata, con 3,1 milioni di arrivi di turisti cinesi, che seguono i 5 milioni di pernottamenti del 2018 e si prepara a nuovi primati in occasione dell’Anno della Cultura Italia-Cina per il 2020.

Il G20 del Turismo che si è riunito in Giappone in ottobre, già anticipato dal G20 di Osaka in giugno, ha parlato per la prima volta di Turismo e sostenibilità. Il Turismo è finalmente tra i grandi temi affrontati dai Grandi del mondo?

E’ stata una bella sorpresa, perché per la prima volta nel G20 di Osaka, all’interno della dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo dei 20 Paesi, si è parlato di Turismo. Ha fatto poi seguito una Sessione specifica con i 20 Ministri del Turismo, un altro significativo valore dato al settore che rappresenta un miliardo e quattrocento milioni di viaggiatori nel mondo, per cui se in Italia il Turismo rappresenta più del 10% del PIL, è il settore che per l’Italia potrà avere ampi margini di crescita non soltanto in termini di volumi ma anche di valore. L’Italia al passo con il green, è capofila del viaggio ecofriendly ed è una dei Paesi preferito dai turisti per la sostenibilità. Le cifre raccontano un Paese amato dai viaggiatori attenti all’ambiente e ai percorsi virtuosi e costruttivi che ENIT porta avanti con le Regioni italiane. Crescono le notti trascorse nei piccoli borghi, nei 5.570 comuni con una popolazione inferiore ai 5mila abitanti, si concentra oltre la metà dei 55 Siti Unesco che attirano 21 milioni di arrivi per circa 90 milioni di notti di visitatori italiani e internazionali. L’interesse per i viaggi guidati dall’esperienza è in crescita, con la conseguente integrazione tra turisti e tessuto cittadino. La vacanza diventa consapevole, con un approccio green e salutistico che porta la metà dei vacanzieri attivi a praticare cicloturismo.

I Piani Strategici per il Turismo appaiono assolutamente pertinenti.

Il piano strategico del Turismo in vigore nel nostro Paese è quello emanato nel 2017 dal governo di cui Franceschini era anche allora, come ora, ministro con le competenze sul Turismo. Il Piano fu firmato da tutti. Nel momento in cui si parla di Turismo è assolutamente necessario guardare ad azioni e strategie a breve, medio e lungo termine per cui i piani strategici sono fondamentali per definire vie che vengono costruite non soltanto dall’alto ma con il coinvolgimento di tutta la filiera, le associazioni di categoria, le Regioni, tutti i player in maniera tale da raccogliere le esigenze, le aspettative, i bisogni del settore per poter vedere veramente la crescita. Il Comune di Roma, con l’assessore Cafarotti, ha appena presentato un Piano che è assolutamente rispondente alle grandi linee strategiche del Piano nazionale. La cosa importante è che questi Piani si declinino in azioni puntuali per concretizzare risultati che tutti ci aspettiamo.

Presidente, un invito alla comunità italoamericana che ha sempre tanta Italia e un pizzico di Roma nel cuore?

Gli Stati Uniti sono per noi un importante Paese di provenienza di turisti che visitano l’Italia e con loro abbiamo un legame speciale.  Continuate a venire in Italia e vedrete che scoprirete bellezze che a volte neanche noi Italiani ancora conosciamo.