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Pippo Baudo sostiene la ricerca per il cancro
AIRC nel cuore dell'Istituto Tozzi

di Andrea Pontone

Nella suggestiva location del Roma Cavalieri, A Waldorf Resort va di scena la XXXVIII edizione del Gala di fine anno dell’Istituto Mons. E. Tozzi. Un appuntamento che, da quasi quarant’anni, offre la possibilità agli studenti e alle rispettive famiglie di avere un libero incontro con i docenti, in una dimensione diversa rispetto a quella scolastica. La gioia, libera e serena, di festeggiare il Natale viene condivisa da alunni, genitori e professori, in una serata ricca di spettacolo. Le coreografie dei balli e le scene teatrali, espressioni dell’energia e della creatività sprigionata dagli organizzatori, fanno da cornice a un evento capace di emozionare. Uno dei momenti della serata è l’esecuzione del valzer, ballato sulle note di “Sul bel Danubio Blu” di Johann Strauss da parte degli studenti del quinto anno, richiamo simbolico agli uomini - presto “maturi” - che si apprestano a spiccare il volo verso il proprio percorso di vita. Assegnato, nel corso dello spettacolo serale, anche il Premio di poesia “Norma Tozzi”; premiati, come sempre, gli alunni dell’Istituto. Una scuola che ha a cuore, prima della didattica, la relazione umana, che prepara alla vita. “L’uomo è un animale relazionale”, sostiene la Preside Carla Tozzi, rivisitando il celebre aforisma aristotelico. Il Gala di fine anno, anche nella sua edizione del 2019, si è svolto all’insegna di eleganza, sorrisi e affetto natalizio. Per festeggiare, tutti insieme, appassionatamente, il Natale e l’inizio del nuovo anno.

Il Gala, che nelle sue precedenti edizioni ha registrato la presenza di importanti ospiti d’onore, tra i quali la prof.ssa Rita Levi Montalcini, l’ex Sindaco di Roma Francesco Rutelli e l’attrice Gina Lollobrigida, è organizzato in collaborazione con l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), che dal 1965 sostiene con continuità, attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca per la cura dei tumori. L’associazione, inoltre, attua da anni - attraverso la divulgazione - un programma di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui progressi dalla ricerca nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oncologiche.

In merito alla sensibilizzazione compiuta dall’AIRC, Pippo Baudo - volto storico della televisione italiana, caro a tutti gli italiani per la sua presenza gentile e professionale – conosce e plaude all’iniziativa del Liceo Tozzi. Attraverso un’intervista concessa ad uno dei maturandi della scuola, Baudo parla dell’AIRC, dell’importanza dell’opera svolta e rivolge un augurio agli studenti dell’Istituto Tozzi che nel prossimo giugno saranno impegnati per l’Esame di Stato.

Pippo Baudo, il sodalizio tra Istituto Tozzi e AIRC si rinnova di anno in anno. Lei, in più occasioni, è stato ospite d’onore del Gala di fine anno: quanto è importante il sostegno alla ricerca?

“L’AIRC è una delle associazioni più nobili che siano mai state fondate nel nostro Paese. Grazie a questa organizzazione, non solo il cittadino è sensibilizzato al tema, ma non si smarrisce il concetto di socialità. L’AIRC ha il grande merito di esortare le persone a una presa di coscienza reale dei problemi che attanagliano la nostra società, con i quali sono costretti a convivere molti dei nostri amici, familiari, conoscenti. Il fatto di voler contribuire, donare e partecipare in qualche modo è una sensazione molto importante, che nobilita il nostro cuore. Per cui, contribuite all’AIRC: aiutate chi ha bisogno, sentitevi meglio”.

Quanto sono importanti questi eventi, volti a sensibilizzare al tema anche le nuove generazioni?

“Moltissimo, senza ombra di dubbio. Le nuove generazioni non devono essere tenute all’oscuro delle difficoltà a cui vanno incontro molti uomini e donne della nostra comunità. I ragazzi vanno informati, affinché anche loro divengano coscienti del problema e di conseguenza scelgano di partecipare e donare, per far sì che la ricerca riesca a dare una speranza non soltanto a chi soffre oggi, ma anche alle persone che potrebbero soffrire un domani”.

Vuole rivolgere un saluto agli studenti dell’Istituto Tozzi, in particolar modo a coloro che nel 2020 sosterranno l’Esame di Stato?

“Assolutamente, con tutto il cuore. Rivolgo il mio più affettuoso e caloroso saluto a tutti gli studenti, affinché possano godere di un percorso scolastico sereno e caratterizzato da una stima reciproca con i propri docenti. La maturità è uno scoglio davvero importante. Io ricordo che, quando avevo la vostra età, ho studiato tantissimo per affrontare questo esame. Spero che voi, studenti dell’Istituto Tozzi, siate tutti promossi, con una preparazione eccellente e soprattutto una consapevolezza dei vostri mezzi. Mi auguro anche, per i vostri percorsi di vita, che le università alle quali vi iscriverete vi apriranno le porte per un avvenire positivo”.