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Roma Imperiale Virtual Bus
viaggio nella storia millenaria della città eterna

Visitare Roma è nei sogni di milioni di viaggiatori. I dati diffusi da Enit, l’agenzia nazionale del turismo, incrociano le richieste e le aspirazioni dei turisti di tutto il mondo che collocano la città eterna tra le mete preferite per un viaggio culturale. La prospettiva di grandi eventi non lontani nel tempo, certi come il Giubileo del 2025 e auspicabili come Expo 2030, rendono prioritaria l’offerta culturale per l’accoglienza turistica. Ma Roma, che si visita e si rivisita più volte nella vita ed è la città dove si torna con maggior frequenza, come si attrezza per accogliere turisti sempre più alla ricerca di esperienze e novità? Cosa si prepara a offrire a chi ha già visitato il Colosseo, il Palatino, il Circo Massimo e gli straordinari monumenti che la rendono una città unica al mondo?  Tra le tante iniziative in programma, è già realtà una nuova possibilità di fruizione del suo straordinario patrimonio archeologico che incontra la profondità della  storia imperiale e le tecnologie digitali più innovative. I turisti che visiteranno la città avranno la possibilità di fare un viaggio virtuale nella Roma antica, muovendosi su un virtual bus tra i resti archeologici come sono oggi, scoprendoli e vivendoli come erano 2000 anni fa grazie a ricostruzioni 3D realizzate dai migliori specialisti di effetti visivi in Italia, con la supervisione di curatori archeologi. Un virtual bus rosso accoglierà i visitatori in via dei Fori Imperiali per accompagnarli in un experience tour lungo un percorso di circa 6 Kmq che attraversa Fori Imperiali, Colosseo, Palatino, Circo Massimo e Teatro di Marcello, con una immersione 3D grazie a una speciale tecnologia VR “visor free”. Tutte le ricostruzioni delle architetture proposte nella mostra itinerante verranno fruite direttamente sugli schermi OLED sovrapposti ai finestrini del bus e un sistema di tendine motorizzate permetterà di ammirare monumenti e luoghi come appaiono oggi, confrontandoli con il passato. La storia millenaria di Roma incontra le nuove tecnologie grazie all’estro creativo di giovani inventori che hanno realizzato il progetto Roma Imperiale- Virtual Reality Bus, una start up unica al mondo che rivoluziona la fruizione archeologica, disponibile come esperienza individuale e collettiva salendo su un bus e immergendosi direttamente nella storia, senza l’utilizzo di visori o altri devices. Il brevetto, unico al mondo, realizzato da Invisible Cities, start up innovativa creata da due aziende italiane Arsenale 23 e Linkem, propone una mostra itinerante, promossa dalla Sovrintendenza Capitolina, con il Parco Archeologico del Colosseo e con il supporto di Zetema Progetto Cultura, all’insegna della valorizzazione storica e della sostenibilità. Il virtual bus è totalmente elettrico, nel rispetto dell’ambiente in cui si muove.  Il viaggio nella storia di Roma ha una durata di 30 minuti e un costo di 15 euro a persona e si compie salendo sull’autobus della storia, dove tra l’emissione di fragranze e profumi antichi, si cambia epoca, tempo e paesaggio nell’incanto di una Roma dalla bellezza eterna. Fondazione Osservatorio Roma e America Oggi incontrano l’AD di Invisible Cities Giorgio Capaci e l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor.

Giorgio Capaci

Invisible Cities cosa fa?

Restituiamo le città invisibili che c’erano un tempo. A Roma abbiamo creato un applicativo che ci fa viaggiare nello spazio, perché si trova all’interno di un bus, ma anche nel tempo perché ci riporta a 2000 anni fa.

In che modo?

Abbiamo creato una fantastica experience grazie a una tecnologia innovativa di OLED trasparenti, insieme a un sofisticato sistema di GPS, accelerometri, digitometri che permette di far vedere fuori dal finestrino Roma come è oggi e come era un tempo. Fantastiche ricostruzioni 3D, convalidate dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sono state realizzate scala 1 a 1, su una mappa di circa 6 Kmq. Il visitatore, alla fine del viaggio incredibile che proponiamo, avrà la fantastica sensazione di aver visto Roma come era un tempo e di aver ricollocato, nello spazio reale, quei monumenti straordinari che sono andati purtroppo perduti.

Cosa accade al turista che si siede sull’autobus della storia?

Il turista si siede, una voce lo guida verso questa experience e mentre il bus percorre tutto il percorso, ricostruzioni 3D avvolgono lo spettatore e ogni singolo movimento dovuto a un dosso stradale o a una buca, viene riprodotto nell’ambiente virtuale per dare la sensazione di immergersi nello spazio.

Si sentono perfino i profumi della Roma antica…

Si, per accrescere la sensazione di experience, abbiamo aggiunto anche la dimensione olfattiva. Un sofisticato sistema di fragranze verrà emesso a seconda di ogni macrozona che attraversiamo, proprio per dare l’idea delle profumazioni di un tempo.

Il progetto è presentato come una esperienza virtuale totalmente immersiva, la prima al mondo nel suo genere. In cosa è innovativa?

Il nostro brevetto è legato al fatto che noi ricreiamo l’ambiente virtuale che ci circonda in movimento, perfettamente sincronizzato con il reale. E’ un brevetto unico al mondo perché è una tecnologia brevettata, ma anche perché siamo a Roma, città unica per meraviglia ed eccellenza dove abbiamo ricostruito 6 Kmq di ambiente tridimesionale per dare una completa immersione nello spazio virtuale.

Chi sono i costruttori di questa esperienza tanto innovativa?

I costruttori sono giovani creativi italiani che fanno capo al marchio Invisible Cities, con l’ausilio di due grandi aziende, Arsenale 23 e Linkem che hanno appoggiato il progetto. Tutti insieme abbiamo costruito una start up innovativa che crediamo di poter estendere in tutto il mondo.

L’iniziativa può essere letta come un virtuoso esempio di collaborazione tra pubblico e privato?

Certamente, siamo entrati in contatto con le istituzioni proprio attraverso l’archeologia e l’arte. Abbiamo avuto fin dall’inizio un forte appeal con la Sovrintendenza Capitolina, con la quale volevamo costruire uno strumento per creare un oculos grande quanto un pullman, in un ambiente tridimesionale affascinante. L’idea di raccontare Roma virtualmente senza indossare visori, ma con un unico visore grande quanto un bus è piaciuta, siamo stati affiancati dai preparatissimi archeologi capitolini che ci hanno aiutato a ricostruire un’area vasta e storicamente impegnativa. Il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore Miguel Gotor ci hanno aiutato a trasformare il progetto in realtà.

Roma quanto vi ha ispirato?

Moltissimo, Roma è la protagonista di questo progetto non solo per la sua straordinaria storia e bellezza ma anche perché Roma, dove siamo arrivati anni fa per studiare  Architettura a Villa Giulia, ci ha fatto conoscere, ci ha messo insieme, ha fatto da collante ai nostri progetti di vita e di lavoro e oggi ci fa questo regalo, permettendoci di raccontare al mondo intero la profondità della sua storia.

Miguel Gotor

Roma continua a raccontare la sua storia eterna?

La sfida è raccontare i tre tempi del presente, tre dimensioni che utilizzano la tecnologia digitale e il metaverso per una esperienza immersiva che consente di salire su un bus e vivere un’esperienza unica al mondo. Vedere Roma come era 2000 anni fa e come è oggi è un viaggio nel tempo di particolare fascino che ho sperimentato personalmente nel tour inaugurale del virtual bus.

Un progetto tutto italiano?

Si, è una iniziativa originale e innovativa su scala mondiale, un’esperienza immersiva coinvolgente, unica nel suo genere, che attraversa il percorso della Roma antica, toccando i monumenti più significativi della Roma imperiale. I contenuti del progetto sono frutto di un complesso lavoro di ricostruzione storica che ha portato alla elaborazione di splendide immagini in 3D delle architetture antiche, con la novità che aggiunge all’esperienza visiva e sonora anche i profumi che cambiano di scenario in scenario. E’ un progetto realizzato da tanti giovani italiani coinvolti nell’iniziativa, con le tecnologie di una start up del Lazio e anche questo è un modo per raccontare Roma e l’Italia nel mondo.

La Sovrintendenza Capitolina ha avuto un ruolo di fondamentale coordinazione scientifica?

Tutte le immagini riprodotte in 3D sono state vagliate dagli archeologi della Sovrintendenza che hanno sostenuto il progetto grazie anche al supporto di Zetema. E’ una iniziativa importante che rappresenta un modo divertente ma scientificamente accurato e divulgativo, per raccontare a tutti, a chi Roma la abita e a ai turisti che sono tornati numerosi a riempire le nostre strade, le tre dimensioni del tempo a Roma tra passato, presente e futuro.